TUTTO SU LUCCA GAMES 2002… O QUASI!

INTRODUZIONE
Da giovedì 31 ottobre a domenica 3 novembre si è svolta la nuova edizione di “Lucca Comics & Games”, la più importante manifestazione italiana dedicata ai fumetti e ai giochi, quantomeno in base all’ottica commerciale. Rispetto a quanto scritto nel reportage dedicato all’edizione del 2001 nulla è cambiato sotto il profilo organizzativo: l’ente Max Massimino Garnier è ancora congelato e l’intera struttura organizzativa è direttamente subordinata al sindaco di Lucca, Fazzi. La mostra si è sviluppata su un’area espositiva di 9.400 metri quadri, 3.200 dei quali occupati dalla sola Lucca Games, ha avuto oltre duecento espositori e dichiarato la presenza di oltre 50mila visitatori (come i lettori ben sanno, chi scrive prende sempre con le molle i dati ufficiali delle presenze di qualsiasi manifestazione…). La manifestazione contava anche oltre trecento giornalisti accreditati, anche se sarebbe utile sapere quanti di costoro fossero effettivamente tali o invece accreditati per favore di amici, conoscenti e simili (ma l’organizzazione della fiera non ha colpe, non potendo ovviamente distinguere chi si ‘imbuca’ e chi invece è presente per motivi professionali).

Il sindaco di Lucca ha annunciato, pochi giorni prima dell’avvio della manifestazione, l’inaugurazione del “museo italiano del fumetto” che però a detta di molti operatori del settore tra cui l’ottima Anonima Fumetti (www.fumetti.org) è stata una semplice inaugurazione di carta. Come dare loro torto? Una sola sala espositiva che esibisce fotocopie e due sale chiuse al pubblico perché vuote… Il nostro sito non si occupa di fumetti, ma dal momento che la manifestazione che più ci interessa, “Lucca Games”, è indissolubilmente legata a quella sui fumetti, è bene gettare uno sguardo anche sugli eventi dell’ambiente fumettistico, per rendersi conto della situazione e capire meglio.

Emanuele Vietina è stato riconfermato dal sindaco Fazzi come guida di “Lucca Games”, fatto questo che ci fa molto piacere date le sue capacità, anche se con un terribile ritardo che ha portato il programma di “Lucca Games” a essere un po’ meno articolato di quello che avrebbe potuto essere. Speriamo che la ‘provvisorietà permanente’ di cui è vittima l’intero staff della manifestazione venga meno e che la pianificazione degli eventi non commerciali possa essere svolta con tempistiche adeguate.

   
 

IL PUBBLICO
Chi scrive ha partecipato alla manifestazione solo nella giornata di sabato (pagandosi regolarmente il biglietto d’ingresso, sia chiaro) e quindi le impressioni di questo reportage possono fare riferimento solo a un giorno su quattro. Le linee di tendenza complessive comunque dovrebbero essere valide per l’intera durata della manifestazione. La manifestazione è stata certo affollata, con un gran numero di visitatori ad frequentare i padiglioni. La presenza di appassionati in costume dei personaggi giapponesi, il cosiddetto ‘cosplay’, resta sempe coloratissima e significativa, anche se ovviamente la qualità dei costumi (e del fisico di chi li indossa…) è quantomeno altalenante. Significativa anche la presenza di appassionati di GRV, in genere però ‘confinati’ alle immediate vicinanze del padiglione di “Lucca Games”. La sezione dedicata ai giochi non solo era molto frequentata, segno questo molto gratificante, ma la superficie a essi dedicata è significativamente cresciuta. Un peccato però che la presenza ludica nella sala incontri sia stata così modesta, con solo un incontro di presentazione de “Il Richiamo di Cthulhu d20” in quattro giorni. Insomma, si sarebbe certo potuto fare di più…

   
 

LE TENDENZE GENERALI
L’elemento che maggiormente caratterizzava la manifestazione, nel settore fumettistico perlomeno, è il prolungarsi dell’interesse per i fumetti (‘manga’) e l’animazione (‘anime’) giapponese. Sono vari anni che questo boom dura e non sembra mostrare segni di crisi: gli stand che si occupavano solo di materiale giapponese, sia privati che ‘associazioni culturali’ (a chi scrive parevano spesso negozi mascherati, a dir la verità), erano numerosi e tutti gli editori presenti alla fiera avevano un più e meno cospicuo settore dedicato ai fumetti dell’arcipelago (in testa Star Comics e Panini Comics). Anche gli editori ‘di qualità’ come Coconino Press e chiaramente Kappa Edizioni – Puntozero avevano titoli manga in catalogo. Il fumetto statunitense sembra conoscere invece un brutto momento, con la produzione d’Oltreoceano limitata a una manciata di editori come Panini Comics, Magic Press e Lexy e comunque sempre con fumetti di taglio supereroistici, realistico (o semirealistico) o avventuroso. Il fumetto francese infine resta territorio di editori di nicchia con tirature basse o bassissime. Il fumetto italiano era rappresentato dagli stand della Disney e della Monelli, solo con un ruolo di ‘rappresentanza’, più una serie di speranzosi indipendenti e piccoli editori in cerca di fortuna. Sorprendentemente però tutto questo interesse nel campo manga e dell’animazione giapponese non si traduce in popolarità per le iniziative degli editori del campo ludico: i pochi progetti giocodiruolistici del passato (“Ammo”, “Dragonball”, “Teenager Manga Mutanti” e il “GdR Ufficiale dei Manga”) hanno avuto esiti fallimentari, benché tra i giocatori gli appassionati di manga e anime siano numerosi, mentre anche i vari giochi di carte collezionabili dedicati a personaggi popolarissimi come “I Cavalieri dello Zodiaco” o “Dragonball” non mettono certo a rumore il settore. Nel campo ludico, insomma, il fantasy classico domina ancora incontrastato.

   
 

GLI SPAZI ESPOSITIVI
Per chi non vi fosse mai stato, la manifestazione non ha luogo in un centro espositivo o fieristico che Lucca non ha ma nel palazzetto dello sport e una serie di ‘tensostrutture’ (tendoni) posti nelle aree circostanti. Parallelamente alla crescita del numero di espositori, trainati ovviamente dall’aumento crescente dei visitatori, il numero dei tendoni è aumentato. Quest’anno la fiera ne schierava uno in più, il padiglione “Lucca Multimedia”, molto bello, luminoso e areato, che ospitava la Panini Comics e qualche altro editore (non mancava il redivivo 21st Century Store): di multimedialità vi era in effetti proprio pochino… In effetti, a giudizio di chi scrive i padiglioni potevano comodamente essere divisi in due categorie: quelli di serie A (palazzetto dello sport, Lucca Multimedia e Lucca Games) e quelli di serie B (gli altri). Perché questa affermazione? I padiglioni di serie A erano bene illuminati, godevano di uscite aperte per fare entrare l’aria (dal momento che i tendoni sono in plastica, l’effetto serra è immancabile) e gli stand avevano spazi ragionevoli di percorso e visita. Quelli di serie B invece avevano un’illuminazione più modesta e una circolazione dell’aria più faticosa, oltre ad avere stand più accalcati: l’effetto di questa micidiale combinazione di fattori poteva essere pesante, con odori sgradevoli ad aggredire le narici di chi entrasse e una sensazione di liberazione non appena costui uscisse. Non a caso, gli editori più grossi e importanti erano tutti all’interno dei padiglioni di serie A mentre quelli più piccoli e ‘umili’ erano confinati in quelli di serie B. Fortunatamente “Lucca Games” era un’eccezione dal momento che i suoi stand (a parte il detto 21st Century Store che non poteva certo lamentarsi della sistemazione) erano tutti quelli legati ai giochi, felicemente riuniti.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LE NOVITA’ LUDICHE
Molte le novità presentate o annunciate durante la manifestazione e questo fa bene sperare per il settore ludico italiano. Il numero di novità di maggior rilievo è stato certamente quello della 25 Edition che ha presentato in anteprima “Il Ritorno al Tempio del Male Elementale”, “I Signori delle Terre Selvagge”, “Il Richiamo di Cthulhu d20” e l’attesissimo “Book of Vile Darkness”, in versione originale, già soprannominato ‘Manuale delle Cattiverie’.
La Nexus Editrice ha invece annunciato con un apposito striscione, strategicamente piazzato, la conclusione di un accordo per l’edizione italiana di “Dragon” e “Dungeon” che dovrebbe apparire nel primo semestre del 2003. Si tratta effettivamente di una data un po’ vaga, ma la struttura è tutta da creare e l’impegno prevedibilmente massiccio. Comunque, faremo un’intervista a Roberto Di Meglio, amministratore delegato della Nexus, nei prossimi mesi per focalizzare meglio la situazione e dare qualche notizia più approfondita. Intanto è finalmente uscito il n° 75 di “Kaos”, ultimo numero cartaceo della rivista, il solo nome “Kaos” e non “PowerKaos” con la grafica di copertina dei primissimi numeri e intitolato semplicemente “The End?”. L’attenzione della Nexus sembra in questo momento comprensibilmente concentrata sul gioco di carte de “Il Signore degli Anelli” (le cui vendite stanno aumentando parallelamente all’aumento d’interesse legato al secondo film che negli Stati Uniti è uscito a novembre mentre da noi solo a gennaio), dal momento che l’edizione italiana de “Le Due Torri” sarà già disponibile quando leggerete queste righe sfruttando così al massimo l’esposizione mediatica che purtroppo era stata clamorosamente ‘bucata’ con “La Compagnia dell’Anello”. Altro ruolo importante l’hanno i giochi WizKidz che hanno nella Nexus un eccellente distributore: “Marvel HeroClix”, “DC HeroClix” e il nuovo “Mechwarrior – The Dark Age” (il nostro favorito!) che è partito molto bene come vendite negli Stati Uniti e anche in Italia – i demo erano sempre affollati. “Mahe Knight” sembra invece mostrare un po’ la corda, anche se l’editore americano cerca di fare del suo meglio per rivitalizzarlo con “MK Conquest”, il sistema per le battaglie su grande scala – fra eserciti molto grandi – e la qualità delle miniature migliora: il Gigante delle Colline è un modello scolpito e dipinto in modo davvero ragguardevole, consigliabilea chi voglia un bel modello a un prezzo assai competitivo. I giochi di ruolo, sia d20 che MdG, non sembrano essere proprio in testa ai pensieri Nexus ma d’altronde i giochi collezionabili muovono molti, davvero molti più soldi.
La BB Publishing, parte del gruppo BB, ha invece presentato l’edizione italiana di “Exalted”, il suo miglior prodotto ci è parso da un’occhiata veloce del manuale, accompagnato dall’avventura “Fuga nell’Oscurità” per l’ambientaz ione d20 fantasy “La Pietra Sovrana” e da quattro romanzi editi in Italia da Hobby & Work su licenza Games Workshop, due della serie dedicata a “Warhammer Fantasy” (“La Saga di Gilead” e “Sangue di Troll”) e due di quella per “Warhammer 40.000” (“Xenos” e “La XIII Legione”). Quesati romanzi sono distribuiti nel settore ludico proprio dalla Salvamondi, il braccio distributivo del gruppo BB: speriamo abbiano maggiore successo di quelli editi molti anni fa dalla Nexus – il numero di appassionati dei giochi GW certamente è molto più elevato! Nel campo delle miniature il successo di “Confrontation” come secondo gioco fantasy più venduto è innegabile: durante la fiera è stato presentato un libro in grandezza A4 con tutte le regole del gioco, un’idea davvero quanto mai apprezzabile! Non mancava, ovviamente, una serie di modelli nuovi…
Da segnalare anche il ritorno di Rose & Poison che ha presentato il nuovo gioco di ruolo di Andrea Angiolino e Gianluca Merluzzi, “Orlando Furioso”, versione ampliata di un gioco di ruolo introduttivo edito nel 1993 a cura del Comune di Roma come gioco introduttivo per i ragazzi. Lo stand di Giacomo Sottocasa presentava anche due opere di Gary Gygax, “The Canting Crew” (di cui abbiamo parlato nelle news in passato) e l’avventura “The Hermit”, sempre d20 fantasy.
Una sorpresa del tutto inattesa ci aspettava invece allo stand Pegasus distribuzione: una campagna inedita – in italiano - per “Il Richiamo di Cthulhu” classico, “Ritorno a Innsmouth”, pubblicata da Il Grifo Editore. Considerando che si tratta di un volume cartonato, mentre l’originale è in brossura, parrebbe proprio che l’uscita sia stata sincronizzata con quella de “Il Richiamo di Cthulhu d20”… Un’occhiata all’elenco dei ringraziamenti fa notare a chiare lettere la presenza tra gli italiani di persone che in passato fecero parte della Stratelibri (Silvio Negri Clementi, a lungo braccio destro di Giovanni Ingellis e responsabile di produzione) e Marco Crosa (fratello del più noto Riccardo Crosa, il creatore di “Rigor Mortis”). Sarà interessante vedere gli sviluppi di questo nuovo editore e se esso si farà avanti per recuperare altre licenze della Stratelibri, primo fra tutti il sempreverde e richiestissimo “Cyberpunk 2020”, dal momento che sembra credibile che l’accordo con la Chaosium non si limiti certo a una sola campagna.
Allo stand Wizards of the Coast nessuna novità – il colosso certo non ha bisogno di “Lucca Games” per queste cose – ma molte iniziative torneistiche legate a “Magic l’Adunanza” (il Grande Satana per molti frequentatori del sito…) e agli altri giochi della ditta. L’impressione che si ha è che “Magic” vada sempre forte, “Pokemon” sia in ripresa fra i giovanissimi (alla fine ha occupato la sua nicchia ‘naturale’), “Harry Potter” stenti a sopravvivere, “Football Champions” cerchi la sua seconda possibilità (ha comunque avuto buone vendite, pur a fronte di un investimento altissimo) e “Star Wars” sia un disastro annunciato, almeno fino all’uscita del gioco a sé tante dedicato alla trilogia classica. Vedremo se il tempo confermerà queste impressioni.
L’altro grande colosso del settore ludico, Gams Workshop, occupava un grandissimo stand - area gioco in collaborazione con Urban Legend Vicenza e Foresta di Lorien anziché i soliti BB (credo sia la prima volta che si verifica il ‘divorzio’ con BB, finora fedelissimi partner della GW, ma non preoccupatevi: la relazione privilegiata tra BB e Wizards of the Coast continua…). Probabilmente l’impegno profuso per “Confrontation” e i risultati ottenuti iniziando a infastidire la GW, fatto questo non malvagio: la concorrenza è sempre un vantaggio per tutti – giocatori e commercianti - e sentirsi dire dagli stranieri (e non solo quelli) che l’Italia è il Paese schiavo del, colosso britannico per eccellenza non è gradevole. Purtroppo la folla che riempiva lo spazio ha impedito al Prode Reporter una ricognizione in forze, ma credo di poter confermare che i prossimi eserciti a uscire per “Warhammer Fantasy” saranno “Re dei Sepolcri” (le ‘mummie’) ed “Elfi Silvani”. In merito a “Warhammer 40.000” ho notato una sola cosa: Caos, Caos e Caos.
La nostra carrellata finisce con la Tesla Distribuzione, editore e grossista con giochi di carte e da tavolo come “Holly e Benij”, “DragonBall”, “I Cavalieri dello Zodiaco” e perfino “ET l’Extra Terrestre”. Questi giochi mi sembrano perlopiù rivolti a un pubblico giovane e giovanissimo e con una vendita parrebbe concentrata nelle fumetterie e nella grande distribuzione: Nel settore specialistico la loro presenza è marginale.

   

IL CASO DELLA STRATELIBRI
Già: che notizie della Stratelibri? E’ stato confermata la notizia che il vecchio editore ha chiesto ufficialmente la procedura fallimentare e che l’intero suo magazzino è stato bloccato in attesa delle decisioni del liquidatore. Secondo la procedura, il liquidatore dovrebbe procedere a un’asta (o più di una) per liquidare i rimanenti beni della ditta, fra cui si dice molte copie de “Il Richiamo di Cthulhu” e del “GiRSA”, i due titoli ancora oggi più richiesti. Trattandosi di prodotti molto specifici, pare credibile che coloro che si faranno avanti saranno solo operatori del settore: a questo proposito, abbiamo notato lo striscione di Avalon, parte del gruppo Stratelibri, far bella mostra di sé nello stand della catena DefCon Zero (marchio di proprietà della Counter srl, società che avrebbe fra i suoi soci anche alcuni dei proprietari della Pegasus distribuzione e per cui lavora proprio Silvio Negri Clementi…) e il negozio di Milano indicato nella pubblicità del “Kaos Speciale Lucca” come parte della catena DefCon Zero (che comunque a Milano conta altri due punti vendita). Vedremo se gli altri Avalon superstiti (Torino, ad esempio) entreranno a far parte della catena DefCon Zero che si preannuncia sempre più grande… Comunque in attesa dei tempi tecnici del fallimento e del capire l’esatta situazione di magazzino della società, sembra improbabile che qualcuno lanci sul mercato una nuova versione dei vecchi titoli Stratelibri con il rischio di vedersi piombare nei negozi il magazzino dell’editore milanese a fargli concorrenza.

   
 

INOLTRE VI SEGNALIAMO…
Chi scrive vorrebbe segnalare alcune novità (o non proprio novità) presentate in fiera e meritevoli di maggior attenzione. Innanzitutto se siete interessati all’animazione, non solo giapponese ma quella di tutto il mondo, non potete assolutamente perdere “E-Motion”, una ottima rivista interamente a colori dedicata interamente a questa forma di cinema. Nel primo numero (5,50 euro) vi sono reportage del festival di Annecy, inchieste sull’animazione in Corea e in Spagna, recensioni, segnalazioni, interviste, un utilissimo dizionario dell’animazione e molto altro. Se siete fra quelli per cui l’animazione non giapponese è solo Disney, comprate questa rivista e resterete piacevolmente sorpresi. Nota importante: la rivista esce anche in edicola!
Altra menzione importante: “Usagi Yojimbo” della King Comics. Questo ottimo fumetto statunitense di avventura vede le gesta di un ronin (samurai senza padrone) all’epoca dello shogunato giapponese (XVI secolo), coinvolto nelle trame e negli intrighi di chi cerca di arrivare al potere o semplicemente accrescerlo ma anche storie ‘minori’ che vedono protagonista la gente semplice e perfino, di tanto in tanto, qualche vicenda sovrannaturale sempre rigorosamente fedele al periodo e ai suoi miti. L’eccezionalità della serie sta nella scelta dell’autore, Stan Sakai, di adoperare solo animali antropomorfi nella serie, ma non fatevi ingannare: questi animali sono antropomorfi anche nella mente, non solo nel corpo, con tutte le virtù e i difetti degli uomini. E’ un fumetto bellissimo ma che, ci diceva l’editore confinato – ovviamente – in un padiglione di serie B, in Italia vende solo ottocento copie: ne meriterebbe molte, molte di più e se lo vedete in fumetteria dategli una chance perché sono convinto che non ne resterete delusi.

   
 

I PREMI DI LUCCA
Ci limitiamo a segnalare quelli di tipo ludico con le considerazioni private tra parentesi quadre.

XVI Best of Show
Miglior Gioco Italiano: “Bang!” (Da Vinci Games), autore Emiliano Sciarra.
Menzione speciale: “Gioco di Ruolo dell'Orlando Furioso” (Rose&Poison), autori: Andrea Angiolino Gianluca Meluzzi.
[Chi scrive è sostanzialmente d’accordo…]

Miglior Gioco Tradotto: “Marvel Hero Clix”, (Nexus Editrice - Wiz Kids Games)
Menzione Speciale: Tilsit Italia, sia per "Samurai & Katana" che per l'intensa attività editoriale 2002 dedicata alla linea de “I Coloni di Catan”.
[A parere del reporter, un premio a “Exalted” o a “Il Richiamo di Cthulhu d20” avrebbe dovuto esserci, anche solo per segnalare il miglioramento del mercato del gioco di ruolo].

XVI Miglior Gioco Inedito
Emanuele Ornella con il gioco "La Piramide di Cheope".
[Non avendolo provato, non azzardiamo commenti]

XVI Torneo di Mastering
Vincenzo Spina

Ruolimpiadi 2002

  1. Trauma Team - Fucecchio
  2. Guardiani del Warp Vecchi - Fossano Cuneo
  3. Guardiani del Warp Giovani - Fossano Cuneo

Miglior Evento: Dream Walzer di Andrea Marengo e Luca Giudice – Guardiani del Warp

Main Event, 0one Tournament, a cura di Mario Barbati e della Ludo Lega Lucchese.
Vincitore Classifica Assoluta: Davide Pugliese

Grand Prix Risiko OK
Classifica Finale.
1° Marco Battistata
2° Luca Marano
3° Aldo Buassi
4° Luca Siani

Trofeo Grog
Cat. Grandi Mostri e Macchine
1° Ex equo Fabrizio Russo - Francesco Benedettini
2° Ex equo Dominique Hutelbeck - FrancesoGrimaldi

Cat. Miniature Elaborate e Autocostruzioni
1° Lorenzo Giusti
2° Paolo Guion
3° Giovanni Casini

Cat. Diorami, Premio Manor House Workshop
1° Steve Buddle

Cat. Unità da Gioco
1° Paolo Guion

Best of the Best
Paolo Guion.

   
 

NKG Lucca Model Contest prima edizione
Cat. Gundam
1° Master, Maurizio Maccari

1° Standard, Stephen Serra
2° Standard, Galimberti
3° Standard, Marco Cerutti

Cat. Figures
1° Master, Guarino Massimiliano

1° Standard, Alessandro Lapiddi
2° Standard, ---------
3° Standard, Alessandro Ferrera

Cat. West e Astronavi
1° Master, Galimberti

1° Standard, Davide Giovannetti
2° Standard, Maurizio Maccari
3° Standard, Alessandro Lapiddi

Cat. Robot
1° Master, Stephen Serra

1° Standard, Luca Zamparolo
2° Standard, Roberto Gigli
3° Standard, Gianmarco Aglio

Premio Anime Import - Luca Zamparolo
Miss Modellista 2002 - Moscatelli Giada
Best Rookie 2002 - AC Golem

   
  Tilsit
Campionato Italiano de “I Coloni di Catan”: Cinzia Cortesi
   
 

Nexus Grand Prix
Il Signore degli Anelli GCC
1° Mauro Gatti, Trento
2° Luca Marasco, Trento

Mage Knight
1° Enrico Avventi, Padova
2° Danielel Barreca, Milano
3° Michael Pieri Milano
4° Fabio Strado, Padova

Marvel HC
1° Lorenzo Catella, Pisa
2° Alessio Danesi, Roma
3° Andrea Cupido, Ancona

Mech Warrior Dark Age
1° Andrea Vigiak
2° Andrea Bruni
3° Federico Burchianti

   
 

Wizards of the Coast
Football Champions
1° Diego Zaninett, Novara
2° Fausto Bolognini
3° Sebastiano Scollo, Napoli
4° Alessio Traverso, Savona

Magic
1° Mattia Macrì, Desenzano del Garda (BS)
2° Roberto Francini, Prato
3° Marco Arboino, Alberga
4° Marco Aime, Torino

Pokemon Under - 11
1° Bartolini Tommaso
2° Samuele Nava
3° Gabriele Casiraghi, Dario Camolese

Pokemon Over -11
1° Danilel Comen
2° Letizia Delhaussse
3° Mall Rolf

Con questo, arrivederci (per il reportage) del 2003!