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| In questa sezione vi presentiamo la
descrizione dei manuali della prima edizione di AD&D con una serie
di curiosità e dietro le quinte tratti da Dragon e altre fonti.
Abbiamo adottato una formula più discorsiva rispetto al tradizionale
sistema delle schede proprio per enfatizzare l’aspetto ‘saggistico’
di questa sezione.
Una nota importante per i collezionisti!
Le indicazioni sulla reperibilità considerano copie in condizioni
al massimo Buone. Trovare copie in condizioni Eccellenti, Ottime
o addirittura Perfette dei manuali più vecchi è molto
difficile data la loro vastissima circolazione e l’ampio uso
che se ne è fatto. Il prezzo, quindi, sale proporzionalmente…
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| PLAYER’S HANDBOOK (di Gary Gygax) |
| Contrariamente a quanto si potrebbe
pensare il Player’s Handbook non è stato il primo
titolo di AD&D ma il secondo, essendo infatti stato preceduto
dal Monster Manual. La prima pubblicazione del manuale è
avvenuta nel giugno del 1978 mentre l’ultima nel luglio
del 1990 dal momento che, a quanto pare, i negozianti inviavano
ancora sufficienti richieste per il manuale della prima edizione
malgrado la seconda fosse uscita nel 1989! Gli esperti statunitensi
hanno calcolato diciassette tirature (‘printing’)
di questo manuale, noi più modestamente abbiamo diviso
questo titolo in quattro versioni differenti che vedete qui
illustrate:
Prima versione: il copyright non riporta
la data della pubblicazione.
Reperibilità: molto raro.
Seconda versione: il copyright indica la
stampa nel “maggio 1979”.
Reperibilità: da poco comune a raro.
Terza versione: nella terza versione la
scritta “Advanced D&D” è accompagnata
dal sottotitolo “adventure games”. Dovrebbe aver
visto la luce la prima volta nel 1981.
Reperibilità: da poco comune a raro.
Quarta versione: si tratta di quella che
ha il nuovo disegno di copertina, la prima ad avere in Italia
una certa diffusione. E’ stata pubblicata nel 1983 ed
ha continuato a essere stampata fino al luglio 1990 (diciassettesima
tiratura).
Reperibilità: comune - poco comune. |
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| DUNGEON MASTER’S GUIDE (di Gary
Gygax) |
Si tratta del terzo volume della
serie a essere pubblicato e certamente quello più impegnativo,
apparso dopo oltre un anno dalla pubblicazione del Monster
Manual.
Prima versione: non ci sono particolari
speciali oltre a quelli visibili nell’immagine. E’
stata pubblicata nel 1979.
Reperibilità: rara – molto rara.
Seconda versione: il logo è stato
cambiato con il Viso TSR e la scritta “Advanced D&D”
ha il sottotitolo “adventure games”. Pubblicata
nel 1981.
Reperibilità: poco comune.
Terza edizione: ha la nuova copertina con
cui la gran parte degli appassionati italiani l’ha conosciuta
ed è uscita nel 1983 venendo pubblicata fino al novembre
1988 (dodicesima tiratura).
Reperibilità: comune – poco comune.
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| MONSTER MANUAL (di Gary Gygax) |
Primo titolo pubblicato della
serie dei tre manuali per giocare ad AD&D nonché
quello che dimostrò la fattibilità commerciale
di un nuovo sistema di gioco più complesso e preciso
di D&D. Gary Gygax ha definito AD&D in un nostro colloquio
“la miglior scelta mai fatta dalla TSR”.
Prima versione: pubblicata nel settembre
1977.
Reperibilità: molto raro.
Seconda versione: rispetto alla precedente
il logo è cambiato, è apparsa la consueta fascia
gialla in alto a sinistra con la scritta “Advanced D&D”.
E’ stata pubblicata nell’agosto del 1979.
Reperibilità: raro.
Terza versione: il logo è cambiato
ancora una volta e la scritta “Advanced D&D”
è accompagnata dal sottotitolo “adventure games”.
Pubblicata nel 1981.
Reperibilità: da comune a poco comune.
Quarta versione: nuova copertina definitiva
e altro cambio del logo. Questa versione è stata pubblicata
dal 1983 al luglio 1989 (quindicesima tiratura).
Reperibilità: comune.
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| DEITIES & DEMIGODS (di James Ward
con Robert Kuntz) |
Pubblicata nel 1980, ha raggiunto
una certa fama a causa dell’esistenza di due versioni,
una contenente i Miti di Melniboné e di Cthulhu e l’altra
dove questi sono assenti. La storia è questa: al momento
della pubblicazione della prima versione l’Arkham House
(titolare dei diritti relativi alle opere di H.P. Lovecraft)
e Michael Moorcock (creatore del ciclo di Elric di Melniboné)
hanno ceduto i diritti ludici alla Chaosium Inc. Quando la
ditta viene a conoscenza del contenuto di Deities & Demigods,
essa minaccia azioni legali e la stampa del manuale viene
bloccata anche se un certo numero di copie viene comunque
messa in distribuzione e rapidamente esaurita. TSR e Chaosium
s’incontrano e la TSR accetta d’inserire nel manuale
la frase “Special thanks are also given to Chaosium,
Inc. for permission to use the material found in the Cthulhu
Mythos and the Melnibonean Mythos". La stampa riprende
ma i fratelli Blume – all’epoca soci di maggioranza
della TSR - bocciano l’accordo dicendo che non avrebbero
mai fatto pubblicità ai prodotti di un’altra
società. Esce quindi la seconda versione purgata dei
due Miti ‘illegali’ (ma con ancora un riferimento
a “diciassette pantheon”). Nel 1985 questa versione
contenente quindici pantheon verrà ristampata con il
nome Legends & Lore e la grafica allineata a quella di
PHB, DMG e MM: il nome viene cambiato per evitare di fornire
spunti d’attacco ai fondamentalisti religiosi. Gary
Gygax si oppone al cambio di nome e quando riprende il controllo
della società lo scrive a chiare lettere in Dragon,
anticipando un possibile ritorno al nome originale nella seconda
edizione di AD&D all’epoca (era il 1985!) in programma.
Il nome invece resterà Legends & Lore al momento
dell’uscita della seconda edizione e solo con la terza
il volume sulle divinità tornerà ad essere Deities
& Demigods. Questo volume è comunque uno dei più
popolari tra i due nomi, con un totale di sette tirature (l’ultima
risale al 1986).
Reperibilità: la prima versione è rara –
molto rara, la seconda versione è poco comune –
rara, Legends & Lore è comune – poco comune.
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| FIEND FOLIO (a cura di Don Turnbull) |
Per un certo periodo di tempo
la rivista della GW “White Dwarf” pubblica una
regolare rubrica di nuovi mostri per D&D e poi AD&D
intitolata “Fiend Factory” (“Fabbrica dei
Mostri”). La rubrica viene inizialmente affidata a Don
Turnbull che poi diventa il responsabile della TSR UK almeno
fino al 1985 (dopo le notizie divengono assai frammentarie).
All’epoca le relazioni fra la GW e la TSR sono così
buone che la GW ristampa su licenza manuali e avventure per
D&D (solo il B1 più le rarità indicate nella
sezione Antiquariato) e gli stessi manuali base (PHB, DMG
e MM) in versione brossurata (queste versioni britanniche
dei manuali base sono molto rare e costose, virtualmente ignote
negli Stati Uniti dove spuntano prezzi estremamente alti)
più qualche accessorio originale (vedi sempre Antiquariato).
Il Fiend Folio è inizialmente un progetto della GW,
curato da Don Turnbull, nonché approvato dalla TSR
la cui uscita è prevista per la fine del 1979, ma l’apertura
della TSR UK evidentemente mette in crisi questo progetto
che vedrà la luce solo due anni più tardi, nel
1981, bloccato da “questioni contrattuali”.
Una interessante curiosità: Antonio D’Alelio
ci ha segnalato che un italiano, Alessandro Martelli di Firenze,
è preesente tra i ringraziamenti del libro, avendo
inviato un mostro (l’Aleax) pubblicato prima su “White
Dwarf” e poi sul volume. Si tratta crediamo del primo
caso in assoluto di coinvolgimento italiano in un prodotto
professionale per i giochi di ruolo.
Reperibilità: poco comune. |
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| MONSTER MANUAL II (di Gary Gygax) |
Pubblicato nel 1983, mostra
per primo la nuova grafica che verrà adottata nelle
versioni più recenti (di prima edizione…) dei
tre manuali base. Un manuale molto popolare, con due tirature.
Reperibilità: poco comune |
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ORIENTAL ADVENTURES
(di Gary Gygax con David ‘Zeb’ Cook e Francois Marcela
– Froideval) |
Questo manuale, il primo (e
probabilmente l’unico) che vede la collaborazione di
un non anglofono nella sua stesura (il francese Francois Marcela
– Froideval che avrebbe dovuto inizialmente scriverlo
tutto da solo), presenta le regole per giocare campagne di
AD&D in ambientazione ‘orientale’. La presenza
di David ‘Zeb’ Cook, considerato il ‘risolvi-problemi’
della TSR all’epoca, fa pensare che vi siano state difficoltà
di produzione o la necessità di procedere velocemente
al completamento di OA. Inoltre, il manuale presenta anche
una sua ambientazione, Kara Tur, che verrà descritta
con una scatola e una serie di moduli tuttora popolari fra
collezionisti e giocatori (la scelta della Wizards of the
Coast di usare Rokugan anziché Kara Tur per Oriental
Adventures terza edizione non è stata apprezzata da
molti appassionati).
Malgrado sia stato pubblicato nel 1985 e quindi non sia tecnicamente
una ‘rarità’, è uno dei più
richiesti sul mercato collezionistico e non - complici anche
le due sole tirature. Reperibilità: poco comune - raro.
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| UNEARTHED ARCANA (di Gary Gygax) |
Questo manuale è stato
definito da Gary Gygax “il manuale che ha salvato la
TSR” dal momento che entra velocemente in produzione
dopo che Gary Gygax riprende il controllo della società,
allora sull’orlo della bancarotta, rendendosi conto
della necessità di produrre nuovi titoli per riconquistare
l’interesse dei giocatori e rivitalizzare la finanze
della compagnia massacrate dalle scelte dei fratelli Blume.
La prima tiratura viene pubblicata nel 1985 mentre l’ultima,
la dodicesima, appare nel 1991, ben due anni dopo l’uscita
della seconda edizione di AD&D. La richiesta, evidentemente,
era ancora forte, malgrado le aspre critiche che ricevettero
molte parti del manuale perché considerate ‘sbilancianti’
il gioco.
Reperibilità: comune. |
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| DUNGEONEER’S SURVIVAL GUIDE (di
Douglas Niles) |
Un intero manuale (pubblicato
nel 198?) dedicato alla descrizione del mondo dell’Oscurità
(Underdark) e di numerose regole per una ‘realistica’
creazione di ambienti sotterranei, naturali e artificiali,
nonché per avventurarvisi.
La TSR ha prodotto anche una speciale confezione intitolata
Dark & Hidden Ways (in fase di produzione il titolo era
All Things Dark & Dangerous) contenente un modulo d’avventura
e il manuale in questione.
Questo modulo ha la particolarità di riportare il
logo di AD&D seconda edizione, anche se i contenuti della
DSG si riferiscono alla prima.
Reperibilità: poco comune (solo manuale), molto rara
(Dark & Hidden Ways). |
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| WILDERNESS’ SURVIVAL GUIDE (di Kim
Mohan) |
La consorella della Guida precedente,
dedicata però all’Aperto (Outdoor). Anche in
questo caso era possibile acquistare una confezione speciale
contenente il manuale e Wild Things, una sorta di ‘appendice’
del MM che usava a sua volta il logo di AD&D seconda edizione
anche se la Guida è un supplemento della prima. Pubblicata
nel 198?.
Reperibilità: poco comune (solo manuale), molto rara
(Dark & Hidden Ways). |
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| DRAGONLANCE ADVENTURES (di Margareth Weis
e Tracy Hickman) |
Un approfondimento di regole
e ambientazione, pubblicato nel 198?, sulla celeberrima DragonLance
che va ad affiancarsi (all’epoca) alla già popolarissima
collana di moduli DL. La reperibilità di questo manuale
non si discosta da quella degli altri manuali ‘moderni’
della prima edizione, ma la presenza di numerosissimi appassionati
di DragonLance fa lievitare un po’ i prezzi verso l’alto.
Reperibilità: poco comune. |
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| GREYHAWK ADVENTURES (di James Ward) |
Viene stampato nel 1988 e si
occupa di Greyhawk come DLA tratta il mondo di Krynn. Dal
momento che all’epoca della pubblicazione Gary Gygax
è stato cacciato dalla TSR da anni, è James
Ward (considerato spesso lo ‘anti Gygax della signora
Williams’) a occuparsi della prima creazione del Nostro.
Reperibilità: poco comune.
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| FORGOTTEN REALMS ADVENTURES (di Jeff Grubb
ed Ed Greenwood) |
Nuove informazioni per le campagne
ambientate nei Forgotten Realms all’epoca e inoltre
le indicazioni necessarie per adattare l’ambientazione
alla seconda edizione di AD&D. Pubblicato nel 198?.
Reperibilità: poco comune. |
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| MANUAL OF THE PLANES (di Jeff Grubb) |
Si tratta a quanto sappiamo
dell’ultimo manuale pubblicato per la prima edizione
di AD&D e si occupa della descrizione del Multiverso del
gioco, noto per la sua complessità ma anche per la
sua ricchezza di spunti di campagna. Essendo stato stampato
a ridosso della seconda edizione di AD&D, è più
raro della media e abbastanza ricercato.
Reperibilità: poco comune – raro. |
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